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Monumento
a
Carlo
Pisacane
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CARLO
PISACANE
1818
- 1857
SAPRI
CHE
IN EPOCA DI CIECO SERVAGGIO
VIDE
L'ARDENTE SOGNO UNITARIO DELL'EROE
GIUNGERE
DAL MARE SPEGNERSI LONTANO
NEL
TRADIMENTO NEL SANGUE NELLA DIVINA LEGGENDA
LO
RITROVA VIVO
NELLA
SPLENDENTE REALTA' DELLA PATRIA RINATA
NELLA
LUCE ABBAGLIANTE DI ROMA
NEL
CUORE
DELLA
GRANDE ITALIA FASCISTA
1933
- XI
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Il
monumento in bronzo, dell'artista Chiaromonte, eretto in onore
di
Carlo Pisacane nell'anno 1933, č situato nei
giardini del Municipio.
Il
bronzo raffigurante il "bel capitano" volge
le spalle al mare e con lo sguardo fiero
si rivolge verso i monti, verso la battaglia
contro la tirannide.
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Il
monumento meglio di ogni altra immagine sintetizza l'inizio della tragica
quanto eroica "avventura" dei "trecento giovani e forti".
La
felice collocazione del monumento e la dedizione con
la quale i giardinieri del Municipio curano l'aiuola che cinge il basamento, evidenziano il
rispetto
e l'amore della cittadina di Sapri per un uomo
che, consapevolmente, ha immolato la propria vita
ed i propri progetti familiari per il riscatto e la libertā dell'Italia
ancora non unita.
Pisacane
appartiene a Sapri, come qualsiasi altro cittadino che vi
sia nato o che vi abiti da sempre.
Dal
giorno che si č "inchinato per baciar la terra"
esso
si č legato indissolubilmente a Sapri da dove, virtualmente,
non č mai ripartito per il compimento della
propria personale esperienza umana.
Quindi,
per i sapresi, Pisacane non č mai giunto all'epilogo
di Sanza ma il Pisacane che i sapresi conoscono
č da sempre nella villa Comunale ad indicare la
via della libertā dalle tirannie che ognuno subisce nella
quotidiana vita di relazione.
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E'
talmente viva ed attuale la presenza dell'eroe che, ogni anno in agosto, durante
la rievocazione storica dello sbarco del 28 giugno
1857 sono introdotti elementi di festa che contrastano con la tragedia umana di
uomini massacrati nei modi pių
truculenti e con le sofferenze toccate ai
superstiti dell'infelice spedizione.
Pertanto
il tempo per Sapri si č fermato, relativamente a tale
evento, al 28 giugno 1857: Pisacane partirā domani per la sua impresa e chissā con quale
fortuna.
Oggi
si festeggia l'arrivo dal mare di un "bel capitano dagli occhi azzurri e
dai capelli d'oro".
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