Il
monumento meglio di ogni altra immagine sintetizza l'inizio della tragica
quanto eroica "avventura" dei "trecento giovani e forti".
La
felice collocazione del monumento e la dedizione con
la quale i giardinieri del Municipio curano l'aiuola che cinge il basamento, evidenziano il
rispetto
e l'amore della cittadina di Sapri per un uomo
che, consapevolmente, ha immolato la propria vita
ed i propri progetti familiari per il riscatto e la libertā dell'Italia
ancora non unita.
Pisacane
appartiene a Sapri, come qualsiasi altro cittadino che vi
sia nato o che vi abiti da sempre.
Dal
giorno che si č "inchinato per baciar la terra"
esso
si č legato indissolubilmente a Sapri da dove, virtualmente,
non č mai ripartito per il compimento della
propria personale esperienza umana.
Quindi,
per i sapresi, Pisacane non č mai giunto all'epilogo
di Sanza ma il Pisacane che i sapresi conoscono
č da sempre nella villa Comunale ad indicare la
via della libertā dalle tirannie che ognuno subisce nella
quotidiana vita di relazione.