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           Nell'area portuale è stata inglobata (con la conseguenza di averla persa definitivamente), l'unica fonte di acqua che ha rappresentato, per più di un secolo, un luogo di riferimento nella vita sociale e culturale della collettività saprese.

L'Acquamedia.

     

         Sono certo che la foto, che ritrae (in parte) quello che rimane della fonte dell'Acquamedia, certamente susciterà in più di un saprese, ricordi piacevoli.

 

        Trattandosi di un frammento di storia della nostra città, ormai andato irrimediabilmente perduto, la fotografia doveva essere collocata nella sezione storica di questo sito.

 

          Ho ritenuto, invece, di inserirla in questa sezione perché sono dell'opinione che questo luogo (e le sue adiacenze) vada bonificato, anche non  potendo, suppongo, recuperare la sorgente.

 

          Per consentire la fruizione di questa che è, oggettivamente, una delle aree simbolo della storia saprese.

 

       Valorizzando notevolmente l'area portuale, ora assiduamente frequentata.

       Una sorgente d'acqua dolce mescolata con acqua marina, in proporzione tale da offrire al palato un gusto gradevole ed all'organismo un efficace ( ! ) supporto diuretico.

 

          Luogo d' incontro di intere generazioni.

 

          Credo di appartenere all'ultima generazione di sapresi che ha bevuto a tale fonte.

 

     Con i miei coetanei andavo spesso all'Acquamedia, ove trascorrevamo le nostre estive giornate di adolescenti a pescare, coi "maracuocc' ", i "cazzill' i re". 

 

          Pesciolini multicolori che affollavano il mare dell'Acquamedia, della vicina grotta e della spiaggia dei confetti (così denominata per la granolumetria delle pietre che la compongono).

 

          Tratto  dal numero unico "La Spigolatrice" di domenica 23  ottobre 1949, riporto un brano del testo intitolato "Passeggiate panoramiche a Sapri" del direttore Alfonso MIELE, che descrive la zona dell'Acquamedia.

        Il testo completo può essere letto nella sezione storica, pagina 08, nella PASSEGGIATA PANORAMICA DEL 1949.