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Il porto di Sapri ha ottenuto negli
ultimi anni un impulso notevole alla definizione del suo completamento.
Iniziato negli anni '70 del secolo scorso, ha rappresentato per molto tempo
solo un approdo utilizzato prevalentemente dalle imbarcazioni da pesca.
Recentemente, dopo un primo tentativo con il capolinea di una linea di
aliscafi, il porto di Sapri è entrato a pieno titolo nella linea del "MetròdelMare"
che unisce numerose località costiere ed isole della Regione Campania.
L'ampliamento degli spazi utili e la costruzione del molo di sottoflutto,
hanno determinato una maggiore ricettività dell'area portuale, a vantaggio
particolarmente dell'utilizzo turistico.
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Il
porto è stato costruito al limite del Golfo di Sapri, nel tratto di costa che
comprende la grotta del
Merlo e la zona dell'Acquamedia.
Un tratto di costa appartenente al
monte Ceraso (608 m.).
Dal porto è stata realizzata la scala di accesso alla mulattiera "Apprezzam' u
ciucc' ".
Dalla piazzola al termine della scala (con prudenza) si
può accedere alla scogliera del monte Ceraso che è, a mio avviso, uno
degli itinerari da non perdere, volendo ammirare delle stupefacenti
sculture scogliere realizzate dal mare.
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Il complesso portuale manca, purtroppo, di un retroterra attrezzato con
locali di ristoro e di pernottamento.
Assenza che ne limita oggettivamente le potenzialità, ma che potrebbe essere
colmata mediante la realizzazione di terrazzamenti.
Opere che certamente, in un prossimo futuro, dovranno essere realizzate, a
fronte di una domanda che si farà sempre più pressante in tema di servizi
legati alla fruizione del porto.
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