Il 28 giugno 1857 (oggi 28 giugno 2007 ricorre il
150° anniversario) si verificò un evento che, ancorché non riuscito
nelle intenzioni, ha segnato in modo indelebile il Risorgimento Italiano
e localmente la storia della cittadina di Sapri.
Sapri che unisce il suo nome al Generale
Carlo Pisacane, conservandone, simil scrigno, il ricordo del suo
temerario tentativo
teso all'affermazione dei fondamentali diritti
dell'uomo ed alla sconfitta della tirannia.
PROCLAMA
DI CARLO PISACANE ALLE POPOLAZIONI DEL SALERNITANO
(tratto da "La spedizione di Sapri" di Leopoldo
Cassese)

Cittadini
E' tempo di porre un termine alla
sfrenata tirannide di Ferdinando II. A voi basta volerlo;
l'odio contro di lui è universalmente
inteso.
L'esercito e con noi, la capitale
aspetta dalle provincie il segnale della ribellione per troncare in un
colpo solo la questione.
Per noi il governo di Ferdinando ha
cessato d'esistere, ancora un posso ed avremo il trionfo, facciamo
massa,
corriamo ove altri fratelli ci aspettano,
su dunque, chiunque è atto a portar armi ci segua.
Chi non è abbastanza forte per
seguirci ci consegni l'arma.
Noi abbiamo lasciato famiglie, ed agi
di vita per gettarci in un'intrapresa che darà il segnale della
rivoluzione,
e voi ci guardate freddamente, come se
la causa non fosse la vostra.
Vergogna a chi potendo combattere non
si unisca a noi, infamia a quei vili che nascondono le armi
più tostochè consegnarcele.
Su dunque cittadini cercate le armi
nel paese e seguiteci.
La vittoria non sarà dubbia.
Il vostro esempio sarà seguito dai
paesi vicini, il nostro numero crescerà di giorno in giorno
ed in breve tempo saremo un esercito.
VIVA 'ITALIA

Questo
foglio, con notizie ricavate da "La spedizione di Sapri" di Leopoldo
Cassese, vuole essere un mio modesto omaggio
alla conoscenza dei fatti che nell'anno 1857 si
svolsero sul territorio di questa cittadina.