
Una originaria cappella intitolata al Santo
Rosario fu fondata a Sapri, nell’anno 1706, da don Francesco Antonio
Magaldi, quale pertinenza della Chiesa di San Pietro Apostolo di Torraca.
E
ra
dotata di beni per una rendita annua di 525 ducati, con l’onere della
celebrazione di Sante Messe in tutti i giorni festivi ed in alcuni
feriali.
Nel libro delle Sante Visite Pastorali dei Vescovi
della Diocesi di Policastro è citata da mons. De Robertis (1714 e
1726), da mons. Minucci (1761), da mons. De Rosa (1778 e 1783), da mons.
Laudisio (1837) e da mons. Cione (1886).
Il 1° aprile del 1837, il vescovo mons. Nicola
Maria Laudisio, trovandola in precarie condizioni, ne ordinava il
restauro dell’interno e assicurava la somma di 60 ducati per il
consolidamento del corpo di fabbrica. Ma i lavori non furono eseguiti.
Nel 1880, infatti, la cappella risultava interdetta all’esercizio dei
sacri uffici perché pericolante e in parte diruta.
Nel 1884, su specifica richiesta, fu data in
permuta al dottor Francesco Gaetani, proprietario dell’omonima farmacia,
detta anche “del Rosario” (sita nell’odierna Piazza Marconi, tra
l’Istituto Sant’Antonio e l’imbocco di Via Cassandra), confinante con
l’antica cappella.
Il richiedente si impegnava, in cambio, a
costruire, a proprie spese e su proprio terreno, una nuova cappella, con
capriata in legno di castagno, costituita da un unico altare, due
finestre, una campana e la porta d’ingresso su Via Cassandra.
La costruzione del piccolo tempio fu portata a
termine nel settembre del 1887, come ricorda una lapide fatta incidere
ed apporre dal parroco pro-tempore don Pietro Gravina di Torraca.
Questo il testo latino e la traduzione:
PERVETUSTUM SACELLUM SUB TITULO SANCTISSIMI
ROSARII IN HAC SAPRORUM TERRA SITUM QUOD AD PAROCHIALE BENEFICIUM
ECCLESIAE SANCTI PETRI APOSTOLI TERRAE TURRACAE PERTINEBAT HODIE
PERMUTATUM EST CUM ISTO SACELLO ETIAM SUB EODEM TITULO ET AD SUPRADICTUM
BENEFICIUM PAROCHIALE ECCLESIAE TURRACAE SPECTANS.
TURRACAE DIE VIGESIMA TERTIA SEPTEMBRIS
MDCCCLXXXVII
L’antichissima cappella col nome del
Santissimo Rosario, eretta in questo Comune di Sapri, che apparteneva al
patrimonio parrocchiale della chiesa di San Pietro Apostolo del Comune
di Torraca, è stata al presente permutata con quest’altra cappella che
ha la medesima denominazione e fa parte del sopraddetto patrimonio
parrocchiale spettante alla chiesa di Torraca.
Torraca 23 settembre 1887
La chiesetta, recentemente restaurata a cura della
Soprintendenza ai Baaas di Salerno e Avellino - impegnata da anni nel
recupero del patrimonio storico-artistico e, in particolare, degli
antichi luoghi di culto del territorio provinciale - è stata riaperta al
culto e riconsegnata alla devozione dei fedeli, l’11 febbraio 2006,
giorno della festa della Madonna di Lourdes, nel corso di una suggestiva
cerimonia cui ha partecipato, insieme con i parroci di Sapri don Nicola
Romano e don Enzo Morabito, il Vescovo della Diocesi di
Teggiano-Policastro, S. E. mons. Angelo Spinillo.
Massiccia la presenza dei fedeli che hanno potuto
finalmente ammirare la cappellina tornata all’antico splendore con lo
stupendo, seicentesco dipinto della Vergine del Rosario e con l’elegante
soffitto in
legno.
Angelo Guzzo