Mons. Angelo
Spinillo, vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro, ha lasciato
intendere ai suoi più stretti collaboratori che ha in animo di
sottoscrivere la supplica alla Santa Sede per promuovere la causa di
beatificazione di monsignor Federico Pezzullo, il vescovo più amato
della storia della Chiesa di Policastro.
Spentosi nel
settembre del 1979, all’età di 89 anni, aveva guidato per ben 42 anni -
“fortiter et suaviter”, con fermezza e dolcezza, secondo il motto
episcopale da lui scelto - l’antichissima Diocesi bussentina, tra le più
vetuste d’Italia.
“Non fiori né
elogi né funerali fastosi, ma soltanto preghiere che valgano ad
affrettarmi il possesso della felicità eterna”, questa l’estrema volontà
del grande Presule, dettata nel suo semplice e brevissimo testamento.
Le sue spoglie,
su suo espresso desiderio, riposano nella suggestiva cripta
paleocristiana della millenaria cattedrale di Policastro, “monumento
nazionale” dal 1925. I fedeli si fermano, nella penombra, dinanzi alla
tomba semplice e scarna e si raccolgono, commossi, in preghiera. Quelli
- ormai non più giovani - che ebbero modo di conoscerlo e di apprezzarne
l’infinita bontà, la saggezza, la generosità e la delicatezza d’animo,
lo ricordano ancora come maestro sapiente e straordinario Pastore.
Nella recente
ricorrenza del 25° della morte, coincisa con la celebrazione del Sinodo,
la Diocesi di Teggiano-Policastro ha voluto ricordarne la figura e
l’opera, con una serie di importanti e significative manifestazioni che
hanno fatto registrare il concorso di personalità del mondo della
cultura, della politica e dell’arte, di autorità religiose, civili e
militari e, soprattutto, di tantissimi cittadini provenienti da tutti i
centri della Diocesi ed anche di quelle vicine. Per l’occasione è stato
anche pubblicato - a cura di mons. Antonio Cantisani, arcivescovo
emerito di Catanzaro-Squillace - uno straordinario libro sulla lunga
vicenda umana e pastorale del grande Presule di Policastro. I buoni, i
santi, non si possono dimenticare.
Mons. Federico
Pezzullo era nato il 13 dicembre 1890 a Frattamaggiore (Napoli) e, dopo
una luminosa carriera di docente e di preside nella Scuola Pubblica, per
la sua operosità, la sua cultura e le sue alte virtù sacerdotali, era
stato elevato dalla Santa Sede alla dignità episcopale il 23 gennaio
1937. Amò Policastro in modo intenso e totale al punto che, quando Pio
XII decise di affidargli una diocesi più grande ed importante, egli
ringraziò e chiese di poter restare nella piccola città bussentina.
E anche dopo la
morte volle prolungare la sua permanenza nella Diocesi di Policastro,
quasi ad immedesimarsi nella storia e nel destino della sua gente.
Pastore da
tutti amato ed ammirato per la sua ricchissima umanità, l’esemplare
servizio pastorale, la santità della vita e l’alto magistero spirituale,
fu anche oratore finissimo, scrittore dotto e forbito, teologo insigne.
Più di uno, dalle sembianze del volto e dalle caratteristiche
dell’animo, lo ha voluto paragonare al grande Giovanni XXIII,
definendolo “il Vescovo buono”, “l’angelo della preghiera”.
L’annuncio
ufficiale dell’avvio della causa di beatificazione di mons. Pezzullo
sarà dato dopo il benestare di rito della Santa Sede.
Angelo Guzzo