Dotato di una raffinata lealtà,
sia in caso di vittoria che di sconfitta non ho mai annotato nella
mia memoria una sua palese dimostrazione di eccessiva soddisfazione
o di disappunto: sempre rispettoso dell'avversario e sempre concentrato nello scopo precipuo
dell'analisi della partita.
Ora ci consegna il suo lavoro,
frutto di in interesse che deborda dai limiti dalla tavola del giuoco
sconfinando nella letteratura a
cui tale nobil giuoco si riferisce.
Una preziosa ed originale
pubblicazione (da non perdere) che sarà certamente apprezzata da
quanti si
cimentano nel gioco degli scacchi.
Con l'auspicio che,
leggendolo, molti altri possano essere stuzzicati dalla curiosità
così da iniziare a muovere il loro primo pedone!
All'amico Massimo, durissimo avversario di
tante piacevoli partite, i complimenti e gli auguri.