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Una
"storia" decisamente finita bene.
Un capodoglio salvato dall'impegno degli uomini, riconoscendo al
maestoso animale il diritto alla vita, esempio che fa da contraltare all'impegno di
altri uomini che, per altre motivazioni, queste creature le
sopprimono
a livello industriale.
Noi uomini che a prezzo di risorse notevoli ricerchiamo in modo quasi
maniacale la certezza di qualche forma di vita all'esterno del nostro
globo, a volte anche immaginandola, distruggiamo senza scrupoli e
necessità le forme di vita "reali" che si sono evolute con noi o che ci
hanno preceduto nel ciclo della vita sulla Terra.
Ho assistito personalmente allo stesso impegno prestato al capodoglio "Pisacane"
profuso da medici (paragonabili, senza retorica, ad angeli), che in meno
di una giornata hanno letteralmente consentito di continuare a vivere ad
un bambino di pochi giorni.
Poi ho conosciuto, per televisione, storie di uomini che in pochi
secondi, per varie motivazioni (sperando che siano coscienti dell'enorme
sproporzione tra l'imposizione delle proprie convinzioni e la
sottrazione della vita umana e che comunque subiranno ineluttabilmente
il dovuto castigo al termine dei loro giorni), sottraggono la vita
a decine di esseri umani o anche ad uno solo.
Cosa augurare al capodoglio "Pisacane" ed a ognuno di noi?
Certamente di imbattersi sempre in persone "umane" e quindi:
- buona fortuna - . |