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Ogni
scarto alimentare, involucro, contenitore a perdere, ecc.,
con
la raccolta differenziata assume una sua dignità altrimenti negata.
Ritorna
nel ciclo attivo mediante meccanismi naturali accelerati oppure industriali.
Purtroppo
la grande quantità di materiali ed oggetti che la nostra civiltà ci
consente
di utilizzare e poi inesorabilmente abbandonare, determina difficoltà
di
inserimento di alcuni di essi, oggettivamente, nelle categorie
"dell'umido" o del "secco indifferenziato" oppure
delle
altre categorie di prodotti riciclabili.
E'
ovvio che se le industrie adottassero, al momento dell'immissione dei
prodotti sul mercato, una chiara ed
univoca indicazione sullo smaltimento del bene prodotto
(o
delle loro parti) ovvero una "sigla di
smaltimento", le discussioni in famiglia su dove
inserire alcuni scarti particolarmente infidi circa
la loro destinazione,
cesserebbero.
Con
la conseguenza che questa innovazione ci sembrerebbe
meno
difficile della recente conversione dei prezzi da lire in euro, che pure
ci
ha fatto soffrire enormemente!
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Lunedì
19 maggio
rivoluzione
nel modo di
conferimento
per lo
smaltimento
dei
rifiuti
solidi urbani.
Dopo
una prima fase
di
separazione dalla totalità
dei
rifiuti, della
carta,
della plastica,
dell'alluminio
e
dei
prodotti tossici
come
medicinali
e
batterie esauste,
durata
alcuni anni,
la
raccolta differenziata
dei
prodotti di scarto
entra
a far parte
delle
abitudini
quotidiane
dei cittadini
sapresi.
Parlando
dell'argomento
ti
accorgi come numerosi
cittadini,
vivendo in altre
aree
geografiche per alcuni
anni
della loro vita, hanno
già
effettuato la selezione
severa
dei rifiuti.
Auguriamoci
che
il tempo che abbiamo perso
per
convertirci a tale pratica
ecologica
sia compensato
dall'efficienza
nel collaborare
al
minor impatto ambientale
che
provoca il
nostro
stile di vita.
Il
servizio migliora decisamente
con
la raccolta domiciliare
dei
materiali ingombranti
e
dei vegetali prodotti
dalla
pulizia dei giardini.
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