Questo è quanto rimase del quartiere San Giovanni e della chiesa.

Stupisce l'integrità del campanile in uno scenario di distruzione.

                                                                     

Boati, urla, sirene!

 

Sessanta anni addietro

Sapri ha vissuto la più tragica giornata di storia recente.

 

Dal cielo una tempesta di fuoco per colpire un convoglio tedesco di carburante, fermo nella stazione ferroviaria.

 

Viene colpito il quartiere San Giovanni e l'imbocco della galleria ferroviaria del Timpone, dove trovò la morte anche mio nonno Vincenzo.

 

Numerose famiglie persero i loro cari nel bombardamento.

 

60° anniversario

 

Ingiustificatamente, a sessant'anni dall'evento, ancora non si è trovata l'occasione per erigere un monumento commemorativo del luttuoso

episodio di guerra avvenuto in Sapri.

 

Un monumento per non dimenticare quanto la guerra ha lambito da vicino la nostra comunità, portandosi via la vita di uomini, donne e bambini.

 

Nonostante il lodevole impegno dell'associazione che da anni si batte anche per tale scopo e che dovrebbe trovare, a mio parere, la solidarietà delle istituzioni e dei sapresi.

 

Impegno che, per il momento, ha prodotto l'intitolazione "piazzale Martiri Civili 15 agosto '43" dell'area recentemente realizzata, adiacente piazza San Giovanni.

 

Sapri venne bombardata nuovamente nel settembre dello stesso anno.

 

L'obiettivo era il ponte di Brizzi sulla litoranea.

 

Anche in quell'occasione l'obiettivo fu mancato e per fortuna non si registrarono gravi danni alle persone.