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Due
"belle iniziative" che il giornale "La
Spigolatrice" pubblicato
in Sapri e diretto
dal sig. Alfonso MIELE, evidenzia
in data 23 ottobre 1949. Iniziative
che si commentano da
sole e che, di riflesso, ci consegnano
uno spaccato della
vita dell'epoca.
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Gli anni '60 hanno rappresentato per Sapri un periodo
turistico eccezionale, molti ricordano il fiorire di lidi, di locali tipici, di
alberghi, di cittadini che, novelli artigiani del turismo, mettevano a
disposizione dei forestieri stanze delle proprie abitazioni!
Il
turismo della gente del Nord, degli industriali che scoprivano una Sapri
ospitale, accogliente, disponibile.
La
S.S.18 rappresentava, prima dell'apertura dell'autostrada Salerno - Reggio
Calabria, la via più breve di collegamento tra la Calabria e la Campania:
Sapri rappresentava il luogo ideale per una sosta oppure per ritemprarsi
con le sue bellezze naturali.
La
descrizione di una passeggiata del 1949!
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Si sono succeduti mitici pubblici esercizi
come il "lido Capricciosa", il "ristorante Oriente", il "bar Chiodo",
ecc., tra quelli non più in attività, ed altri ancora vivi ed operanti
nella cittadina.
Si
sono succeduti anche mitici personaggi ed ancora ve ne sono, forestieri e locali,
alcuni dei quali ancora
oggi sono vivi, anche se scomparsi, nella memoria dei sapresi,
persone che vengono citate negli aneddoti più divertenti che si raccontano
con malcelata nostalgia.
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l'avv. Roberto Pini |
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tra i personaggi mitici un vigile
urbano! Lo
riconoscete?
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Sapri ha avuto anche l'onore di ospitare, nel
1959, la consegna di una medaglia d'argento al valore civile per
l'eroismo dimostrato dal suo cittadino Emanuele Palladino.
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motivazioni
del conferimento
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al lato una foto eccezionale che, con numerosi
punti di riferimento, evidenzia l'erosione dell'arenile saprese
in basso è visibile lo spigolo est del
distributore di carburante Agip
praticamente nel giro di 4 decenni è stato
erosa, in media, più
di 10 metri di spiaggia |
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Nella foto sono visibili i tre storici lidi
sapresi: il "Lazzarella", il "Sapri" ed il "Capricciosa",
andati tutti persi nel tempo; è assente
il muretto di protezione della passeggiata a mare.
Ringrazio l'amico Vito per questo prezioso
documento che ci restituisce un'immagine irrimediabilmente
perduta della nostra comune ed amata cittadina. |
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Un
ruolo di rilievo per la vita sociale del paese è rappresentato dai
giardini del lungomare, un tratto di quasi un chilometro di aiuole ed
alberi che separano l'arenile dai fabbricati e che da sempre è stato punto
d'incontro e di passeggio, arenile che le persone più anziane
ricordano invaso dalle piante di "Trammalice"
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uno degli arbusti caratteristici di
Sapri
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