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Certamente i giardini del lungomare sono stati
salvaguardati dall' edificazione perché le mareggiate, durante il
periodo invernale, li invadevano per intero.
Molti ricordano, come lo ricordo io, che prima della costruzione del muretto di protezione alla
passeggiata a mare, le mareggiate raggiungevano l'interno dell'abitato:
l'acqua salmastra lambiva addirittura la villa comunale.
Villa
comunale che per la sua posizione centrale rappresenta luogo di incontro e
punto di riferimento per tutti coloro che vogliono riconciliarsi con la
natura.
Difatti,
la villa comunale, risalente nella disposizione attuale all'inizio del
'900, è ricca di ogni qualità di flora, dai palmizi alle magnolie, dagli
eucalipti ai salici piangenti.
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Tra
le persone che hanno abitato la cittadina di Sapri, tra quelle che la storia ha consegnato alla nostra memoria, certamente i coniugi
Giuseppe Cesarino ed Olinda Pereira Garcia, sono quelli che si sono distinti maggiormente nelle opere sociali.
Nel
testamento del cav. Giuseppe Cesarino v'è una
frase
dedicata alla "diletta moglie", come egli la chiama,
particolarmente tenera, che mi piace riportare:
"Conosco
il suo cuore e so quanto bene ci siamo compresi durante la vita nostra in
materia di carità".
I
lasciti alla collettività, tra i quali l'insediamento di Santa Croce e la
loro villa denominata successivamente "Casa del Buon Pastore" hanno
rappresentato, e rappresentano, per la cittadina saprese, delle ricchezze architettoniche e sociali
che sono rimaste a ricordarci l'animo "nobile,
generoso e caritatevole"dei
nostri due concittadini.
Con la considerazione che sarà stato un onore
condividere con loro la Sapri della loro epoca di vita. |


"casa del Buon Pastore"
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Sapri
è anche cittadina commerciale per antonomasia, il fiorire delle attività
commerciali, favorita anche dai collegamenti viari, marittimi e ferroviari, ha sempre
determinato l'attrazione dei cittadini residenti nelle località limitrofe,
sia per l'abbondanza delle merci che per la completezza della merceologia; ospita anche
un mercato settimanale di notevoli proporzioni, risalente nella sua
istituzione agli anni '60, quando era ubicato nella centrale via Pisacane, che serve tutto il territorio limitrofo.
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Il porto di Sapri, iniziato
negli anni '60 del secolo scorso, riveste un ruolo importantissimo per la
migliore fruizione delle attività connesse alla pesca o al diporto.
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Questa
era una delle ultime case da ristrutturare in via Mazzini. L'abitazione
è appartenuta ad una famiglia i cui componenti sono rimasti celibi e nubili. Tra
di essi si ricorda un maestro di violino.
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In
tempi recenti, dopo una serie di anni di divieti di balneazione che
portarono la cittadina all'attenzione della stampa per il clamoroso
sequestro della spiaggia, l'Amministrazione Municipale ha dedicato risorse
finanziare ed umane al miglioramento della qualità delle acque e
dell'ambiente, conseguendo nell'anno 1995 la prima "Bandiera
Blu", replicata nell'anno 1999 ed assegnata ancora per l'anno 2000 e
poi per gli anni a seguire.
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Sequestro della spiaggia
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Sindaco simbolo della ripresa turistica e del nuovo look cittadino è stato
il dott. Vito D'Agostino che per oltre un decennio ha dato corpo alle linee
politico-amministrative della civica Amministrazione di Sapri.
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Lettera
di commiato del sindaco D'Agostino
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