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Questa
foto, gentilmente concessa dal nostro concittadino, è, a mio parere,
una delle foto "cult" sapresi.
Ricordo quando la vidi per
la prima volta esposta nelle vetrine del "Bazar 2000" : donava
sensazioni estetiche ed emozioni assolutamente nuove a coloro che
erano, come me, abituati ad una Sapri "terrestre".
Sono grato al Comandante Latella
per avermi consentito di custodire questa bella immagine nella
sezione storica del mio
sito web. |
Per
la sua posizione strategica la
cittadina è stata dotata di numerose scuole superiori e di molti servizi
divenendo, praticamente, il centro di una città spalmata sul territorio di
questa parte del golfo di Policastro.
Alcuni servizi sono stati successivamente soppressi (come l'ufficio del Registro e delle Imposte
Dirette) altri reclamati ed ottenuti (come l'apertura dell'Ospedale Civile)
altri concessi, dopo aver fatto constatare la necessità zonale (come
l'Istituzione della sezione staccata del Tribunale).
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RADIO SAPRI

commento di Tonino Luppino
E' il momento delle radio libere, Radio
Sapri
determina un nuovo modo di interpretare la
comunicazione nel
Golfo di Policastro.
Gli avvenimenti sapresi entrano
prepotentemente nelle
case con le suadenti voci
dei tanti conduttori radiofonici che hanno
reso
mitica l'emittente locale.
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Un
posto di rilievo nella storia della cittadina di Sapri è rappresentato
dall'Ospedale Civile, iniziato nel primo dopoguerra, aperto nel settembre
dell'anno 1979 a seguito di una protesta popolare
avvenuta nell'assolata e lunga giornata del 28 luglio, sfociata
nell'occupazione dei binari della ferrovia.
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28
LUGLIO 1979

cronaca
di una giornata di lotta |
Ospedale che, oltre a rappresentare occasione di
lavoro per numerose famiglie del comprensorio, ha colmato la richiesta
di garanzia della salute ed ha dato un supporto alla tranquillità dei
turisti che numerosi affollano la zona nei periodi estivi.
Tutta
la cittadina ha partecipato all'evento, anche se con posizioni
contrapposte, con il coinvolgimento di uomini, anche facenti parte delle
istituzioni religiose, militari, sanitarie e civili, che hanno espresso le loro
migliori qualità di coraggio e razionalità.
Per fortuna, anche
se si sono raggiunti livelli di contrasto notevoli, Sapri non ha avuto
bisogno di ricordare tali giorni neanche con l'apposizione di una targa
ricordo!
Il 22 luglio 1980, nel pieno vigore della sua azione apostolica, in un
tragico incidente stradale, termina il percorso terreno della nostra
cara concittadina Madre Leonia Milito, fondatrice, il 19 marzo 1958,
nella città di Londrina (Paranà) della Congregazione delle "Missionarie
di S. Antonio M. Claret",
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LA SERVA DI DIO MADRE LEONIA MILITO

biografia |
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Tra
i tanti autori di libri dedicati alla città della Spigolatrice, tutti
egualmente capaci e profondi, mi piace ricordare don
Luigi TANCREDI, estensore
dell'introvabile "Sapri giovane e antica".
Testo
che oggettivamente è un "libro di famiglia" per la collettività
saprese.
A
don Luigi TANCREDI, tragicamente scomparso, andrebbe, a mio parere,
dedicato qualche luogo importante dell'abitato saprese.
Tanto
perchè, ritengo, chiunque si produce
nell'approfondimento della storia di una comunità, consegnandoci parti della
nostra memoria che altrimenti andrebbero irrimediabilmente perdute, è una
persona lodevole, esemplare e meritevole di essere ricordata.
Meglio
ancora se, oltre a quanto predetto, si potessero acquistare i diritti
dell'opera per ristamparla.
Ho
riportato la dedica contenuta nel libro che mi appare idonea e sufficiente a
formulare un giudizio sullo spessore umano e spirituale dell'autore.
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Nell'anno 1985 la Marina Militare Italiana dedica
alla città della Spigolatrice la Nave classe "Lerici" M5551,
varandola con il nome di "SAPRI".
Più volte, dalla prima nell'estate del 1988, il Cacciamine Sapri è
venuto a far visita alla nostra cittadina.
Ringrazio la Marina Militare Italiana, facendomi portavoce dei miei
concittadini, per l'omaggio di questa elegante unità navale che
porta su tutti i mari del mondo il nome di Sapri, distinguendosi per
il valore dell'equipaggio, nelle tante, ed a volte rischiose,
missioni.
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Il nome e la storia
Il Cacciamine Sapri, costruito nei Cantieri Intermarine Sarzana, è
stato consegnato alla Marina Militare nel dicembre 1985.
All'unità è stato assegnato il nome di Sapri, località balneare
prospiciente il Golfo di Policastro in provincia di Salerno, in
Campania.
La città, nel giugno del 1857 fu teatro di uno degli episodi
significativi e anticipatori movimenti politici e militari tesi a
dare all'Italia la sua totale indipendenza e sfociati poi nel
Risorgimento Italiano.
Sbarcò infatti a Sapri un contingente di 300 patrioti comandati da
Carlo Pisacane.
Il loro tentativo era rivolto a stimolare e incoraggiare la
sollevazione delle popolazioni locali contro il dominio borbonico:
recepirne la reazione in vista della preparazione del futuro
intervento rivoluzionario di Giuseppe Garibaldi.
I
coraggiosi patrioti però non vennero agevolati ne sostenuti dalla
popolazione che male interpretò il loro messaggio e, nell'inevitabile
scontro con le truppe borboniche, furono decimati.
Anche
se l'impresa non poté subito ottemperare all'intendimento politico
che l'aveva ispirata, l'eroismo e il sacrificio dei 300 giovani
suscitò comunque una vasta eco che contribuì ad aprire la strada
verso una maggiore coscienza politica rivolta a favorire ed
appoggiare la spedizione dei Mille.
foto
e testo gentilmente concessi dalla Marina Militare Italiana,
tratti dal sito istituzionale alla pagina
www.marina.difesa.it/unita/sapri
per le caratteristiche tecniche:
www.marina.difesa.it/unita/cacciamine
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Nell'anno 2002, dopo undici anni di governo del sindaco dott. Vito D'Agostino,
avendo realizzato due periodi sindacali consecutivi, avviene il cambio alla guida della città.
Le
consultazioni Amministrative del 26 e 27 maggio, affidano al giovane architetto Giuseppe Del Medico,
il futuro politico-amministrativo della città di Sapri con una chiara e decisa
maggioranza di consensi.
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elezioni
amministrative anno 2002

risultati
elettorali |
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La Polizia Municipale, durante l'estate del 2002,
escogita una strategia originale per contrastare la mancata osservanza
dell'obbligo di indossare il casco conducendo motocicli e ciclomotori.
L'ultimo riferimento che,
oggettivamente, di storico possiede ben poco (ma che mi ha coinvolto
personalmente) consideratelo, bonariamente, alla stregua di un punto messo alla
fine di un discorso.
Poiché i fatti storici, è mia opinione, devono possedere, in ogni caso, un
numero di anni sufficienti a mostrare tenuta, in termini di interesse, e
qualità, in termini d' incisione nella vita sociale, credo che non sarà facile
aggiungere qualcos'altro.
Ma siccome ritengo importante osservare quanto continua ad accadere nella mia
cittadina, ho creduto opportuno di tenere un annuario
"Memory
2003",
"Memory
2004",
,
"Memory 2006"
ecc., con l'intento di
riportare, cristallizzandoli, alcuni eventi accaduti nell'anno, sperando che a
qualcuno, come a me, possano interessare.
riccardo@sapri.org
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