PAGINA CINQUE

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La foto ritrae l'arenile saprese dei primi anni  del secolo scorso, nel taglio ovale della fotografia originale.

 

Sullo sfondo, scarno di edifici,  è visibile la chiesa di Santa Croce, l'istituto scolastico dei Padri Bigi ed i locali di deposito della villa marittima Romana che daranno il toponimo alla località di "Cammarelle"  (piccole camere), toponimo della località e, con una leggera modifica,  della parallela interna al lungomare via Camerelle.

 

          

             I primi anni del '900 sono per Sapri il periodo di consolidamento della cittadina alla  guida dell'estremo sud del Cilento.

 

              La cittadina era munita di un'ottima struttura viaria, di esercizi commerciali e di spazio che garantiva, come poi avverrà, un'omogenea e razionale espansione.

 

 

il quindicinale "L'UNIONE" diffuso in Sapri dal 1910, pubblica in data 5 luglio 1914

la notizia della prima auto privata giunta nella cittadina, acquistata dal sig. Giuseppe CESARINO,

persona che legherà il suo nome a lasciti e donazioni a favore di opere sociali.

Una "bella ed elegante"  Fiat torpedo "primogenitrice" di tutte

le numerose autovetture presenti attualmente in Sapri. 

 

 

          Il cav. Giuseppe CESARINO, con proprie risorse finanziarie, edificherà l'istituto Santa Croce, istituto consegnato ai padri Bigi, ordine religioso fondato da padre Ludovico da Casoria.

 

           L'istituto Santa Croce diviene il centro per l'istruzione scolastica più all'avanguardia del comprensorio, ai suoi corsi partecipano i giovani di tutto il golfo e della vicina Basilicata.

 

           Adiacente all'istituto viene costruita la chiesa di Santa Croce e, successivamente, l'originale, per la zona,  torretta della Specola.

"La Specola"

 

           Dal complesso di Santa Croce parte un cunicolo che inerpicandosi raggiunge il monastero posto sulla provinciale che conduce a Torraca.

 

          Viene realizzata la ferrovia (1903 circa) e Sapri viene dotata di una stazione ferroviaria di importanza notevole, la stazione più importante tra Salerno e Paola.

 

           La stazione ferroviaria ha dato in maniera oggettiva una svolta sia economica che sociale alla cittadina.

Nella foto è ben evidente l'hangar che ospitava gli idrovolanti e lo scivolo che consentiva il ricovero degli aeroplani.

In fondo sono visibili le palazzine edificate per le numerose famiglie dei ferrovieri stabilitisi nella cittadina saprese, ubicate nell'attuale via Camerelle.

 

La foto ritrae il panorama del 1930 circa, fruibile dall'area archeologica di Santa Croce

 

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