compensate ricevendo una terza
parte
dell'olio prodotto) per la raccolta delle
olive che si raccattavano per
terra (non
era diffuso l'utilizzo delle reti) non
essendo possibile la
raccolta direttamente
sull'albero (brucatura) né allora né mai,
dominando in
questi areali olivicoli,
la gigantesca specie "Pisciottana"
.
Sempre con i polloni di un anno erano
costruiti
vari tipi di graticci tra cui quelli
per seccare i fichi.
Essendo poi le foglie di questa pianta molto
aromatiche capitò a chi scrive notare,
presso l'abbeveratoio comunale, come
le lattaie - provenienti dalle colline circostanti - le
utilizzassero,
unitamente all'acqua, per
detergere e deodorare i recipienti, al rientro,
dopo la distribuzione del latte
che avveniva a domicilio.
Oggi non esiste più l'abbeveratoio
né le "lattare",
peccato!
Naturalmente
lo stesso arbusto era utilizzato per accendere il fuoco (la parte aerea) e
come buona legna da ardere (il fusto)..
R. G.