Tramite e-mail ho ricevuto questo documento, della metą degli anni '70, che personalmente mi ha prodotto lo stesso effetto di una efficace pillola per la memoria.

 

Questo documento trascritto dal mio pił caro amico di sempre, riporta il testo di una canzone

che Luigi Tenco ha composto ispirandosi all'evento storico della spedizione di Sapri,

una prima stesura, poi modificata nel testo (perchč non accettata al Festival di Sanremo) dell' intensa "Ciao amore, ciao".

 

Luigi Tenco prematuramente e unilateralmente ha ritenuto conclusa la sua esperienza

umana che certamente avrebbe, se continuata, prodotto bčnefici notevoli

alla crescita della  personalitą e sensibilitą delle persone.

 

Luigi Tenco scrive del gruppo dei trecento, dell'unitą nel perseguire un intento

nobile e grandioso, scrive immedesimandosi nelle emozioni di un bambino,

semplici ed efficaci.

 

"Ciao amore, ciao amore, ciao amore ciao" rappresenta il distacco dalla

vita, la sublimazione attraverso il compimento di atti, anche estremi, che

collegano le persone alla memoria di altre persone.

 

Il bambino di Luigi Tenco affida il ricordo ed il ritorno dei trecento alla

consolazione che i sogni ci offrono quando si interagisce virtualmente con le care

 persone scomparse.

 

Molti di noi, che bambini non siamo pił, il ritorno di Luigi Tenco lo

affidiamo all'ascolto delle sue canzoni.