bronzo realizzato nell'anno 1994

 

Descrizione dell'opera

 

La scultura “La Spigolatrice di Sapri" è  un'opera creata dall'artista Gennaro Ricco, creatore che è riuscito  ad operare una traslazione da una forma d'arte ad un'altra.

Sappiamo che "La Spigolatrice di Sapri", è una delle

più belle poesie di Luigi Mercantini, componimento

nel quale riusciamo ad intravedere sotto un velo

romantico, il fervido amor di patria misto al compianto per l'infelice spedizione del 1857.

Lo scultore è riuscito a dare una forma, a trovare

un'immagine conveniente ad incarnare le fattezze

fisiche, di colei che sostiene l'intero soliloquio del

componimento, la spigolatrice.

E' stato opportuno per l'artista, solcare la poesia

del Mercantini nei dettagli, approdare minuziosamente alla conoscenza storica del contesto in cui si inserisce il componimento.

Lo scultore ha analizzato i versi che tuttavia non descrivono l'aspetto estetico della spigolatrice, riversando infine un oculato e scrupolosissimo interesse sui primi due versi della poesia, dai quali scaturiscono i geni che hanno portato alla creazione dell'opera scultorea.

Il  primo verso <<Me ne andavo una mattina a spigolare>> concretizza nel fruitore, quell'ideale configurazione estetica della protagonista, corrispondente all'immagine di quei personaggi che si dedicavano ai lavori nei campi nel contesto risorgimentale.

Questo giustifica l'eccessiva imponenza e l'esuberante aspetto salubre della spigolatrice, elementi voluti dall'artista, ed integrati come peculiari caratteristiche fisiche della creazione dell'opera tridimensionale, capaci di mettere in risalto e la caratterialità e la costumanza della protagonista.

Ed è proprio la presa in considerazione del primo verso della poesia, che porta all'estrapolazione dell'energia adatta a sviluppare e strutturare la configurazione estetica della spigolatrice.

L'analisi investita sul secondo verso del  componimento, ha illuminato lo scultore ad attingere la collocazione bidimensionale che è stata attribuita poi alla protagonista dell'opera.

E' in questa considerevole analisi del secondo verso << quando ho visto una barca in mezzo al mare >>,

che determina la posizione distesa della statua.

La coesistenza di aspetti antinomici dell'opera scultorea, caratterizza una dualità di fondo.

Se da un lato si distinguono aspetti come la compostezza della statua, lo sguardo attento ed anche l'ingenua espressività del viso quasi adolescenziale della stessa, tali elementi vengono travolti ed avviliti dalla prorompente sensualità rappresentata dalle gambe.

Da queste considerazioni potrebbe sembrare che l'opera tenda a sdoppiarsi, a diventare una e bina;

ma nonostante gli aspetti portanti dell'opera risultino dissonanti, la capacità dello scultore è riuscita ad assemblarli senza eccessive sbavature, riducendoli alla totalità dell'intera opera.

                                                   Vincenzo VAIA

Gennaro RICCO - Pittore, Scultore, Ceramista, vive e produce

le sue opere in Sapri.

www.gennaroricco.cjb.net      -    gennaroricco@tiscalinet.it